10
Set
2013

Lovecraft Zero Addenda – Il Segno Giallo

Libro - Il Segno Giallo
Robert Chambers è stato definito un “titano caduto” da H. P. Lovecraft, per aver scritto uno dei capolavori dell’horror di tutti i tempi, l’antologia di racconti Il Re in Giallo (1895) ed aver speso il resto della sua carriera a vergare romanzi sentimentali di nessun valore. Questa scelta gli ha permesso di arricchirsi, ma l’ha anche condannato all’oblio subito dopo la sua morte.
Gli unici scritti di Chambers ad aver lasciato un marchio indelebile sulla letteratura mondiale fanno parte di quell’antologia, per la loro capacità di affascinare ed ispirare lettori e scrittori. Da Il Segno Giallo, principale brano del volume (qui pubblicato in forma autonoma), è scaturito il topos letterario del “libro maledetto che conduce alla follia”, formula ripresa dallo stesso Lovecraft con il suo Necronomicon. Chambers ci ha anche regalato divinità aliene e scenari iperuranici memorabili: Hastur, il Lago di Hali, la Maschera Pallida e molti altri. Le sue creazioni ora sono riemerse in videogames, giochi di ruolo, film, romanzi e racconti appartenenti ai Miti di Cthulhu (ultimo volume in questo senso è New Tales of the Yellow Sign di Robin D. Laws). Chambers ormai fa parte di quella tradizione, seppure, in vita, non ne avrebbe mai immaginato nemmeno l’esistenza.
Una nota ironica, riscontrata durante la traduzione: pur essendo stato scritto quarant’anni prima, Il Segno Giallo ha uno stile talmente moderno ed un approccio alla sessualità talmente libero da sembrare molto successivo alla produzione lovecraftiana (posso supporre, tuttavia, che sia vero il contrario, ovvero che sia Lovecraft a difettare di “modernità”).