27
Gen
2010

Quiet – Prologue – Unthinkable

Quiet: A Non-Euclidean War Story è un bizzarro esperimento fumettistico realizzato con la tecnica dell’action painting. La grafica è stata realizzata con l’ausilio di JacksonPollock.org e successivamente elaborata con vari programmi di editing. Narrativamente, segue gli schemi dei racconti di iniziazione/formazione con l’aggiunta di una generosa dose di orrore cosmico. Quiet si ispira al sistema psicologico creato da Robert Anton Wilson e Timothy Leary ed alla letteratura di H. P. Lovecraft (oppure ad un’edizione strafatta di crack delle Cosmicomiche di Italo Calvino).

Inizialmente postato online come fumetto, è stato poi carpito, smontato e riassemblato dal musicista MaW (potete vedere i suoi video a questo link), che lo ha dotato di colonna sonora, doppiaggio e lo ha montato in forma di video. Ora Quiet ha l’indubbio vanto di essere la prima video graphic novel astratta (?!?) al mondo.

La storia si svilupperà in tredici capitoli, che posteremo sui maggiori motori di ricerca video man mano che si evolvono spontaneamente dalla nostra immaginazione. Vi consiglio di cliccare sulle “quattro freccie” e guardarli a schermo intero.

21
Gen
2010

Favole (Deluxe)

Leggende per immagini: Favole è un antologia di racconti brevi in cui Francesco Acquaviva, con il suo stile eclettico, si diverte a reinterpretare alcune delle fiabe più popolari dell’occidente, svelandone impudicamente il sottopancia erotico. Questa operazione è svolta con l’ironia di uno scrittore postmoderno e la malizia di un demone (e l’artista sicuramente lo è): oltre il velo della fiaba, cosa nasconde la storia di Cappuccetto Rosso oppure della Bella e la Bestia? Quali succulente perversioni sono implicite in Alice nel Paese delle Meraviglie, appena camuffate da una patina di pudicizia vittoriana?
In Favole, Francesco Acquaviva svela questa galleria della carne e del senso con il ghigno di un libertino ottocentesco, pur mantenendo la brusca concretezza di un punk. Suggerisce che il vero significato delle fiabe scorra sotto la loro pelle e questa pelle sia, di norma, rovente.

Ma Favole non è solo questo. Il volume, raccoglie anche storie brevi realizzate in collaborazione con sceneggiatori dall’estrazione più varia: si va dall’impegno sociale ed il gusto psichedelico di Massimo Spiga alla carnalità filosofica di Enrico Teodorani. Proprio in questi featuring emerge, per giustapposizione, il talento di Francesco Acquaviva: capace di affrontare sia un dramma su Auschwitz che una boutade erotica con eguale finezza del tratto e comunicatività del colore.


Favole (Deluxe)

Scritto da: Massimo Spiga, Francesco Acquaviva, Enrico Teodorani
Disegnato da: Francesco Acquaviva
Edito da: EF Edizioni

Bianco e nero
15,00€

Acquistalo su Fumetto Online

4
Lug
2009

Made In Italy – Volume 1 – L’Infame (edizione online)


Made In Italy – Volume 1 – L’Infame è stato il primo fumetto che ho realizzato per la casa editrice online Hybris Comics, nel 2006.

Ambientato nel ghetto di una grande città, ribattezzato Negropoli dai suoi residenti, il fumetto racconta l’odissea urbana di quattro ragazzi che vivono di spaccio e sognano la grande criminalità, perché la vita non gli ha insegnato altro. Dopo aver rubato la pistola di un poliziotto, i nostri quattro improbabili eroi si decidono di portare le loro attività ad un livello superiore, prendendo esempio dalla Banda della Magliana. Il loro piano? Ovviamente, il sequestro di un “infame”.

Made In Italy – L’Infame è una riflessione pulp sull’ideologia nascosta che anima in maniera più o meno consapevole le generazioni nate dagli anni ’80 in poi. E’ la via della croce che anima i ragazzi di Gomorra e quelli di Romanzo Criminale, l’adesione cieca e totalizzante alle logiche del neoliberismo e della mercificazione di ogni cosa.
I nostri protagonisti sono pura superificie, icone di narcisismo frustrato così tipiche di questa epoca.

Abbiamo deciso di mantenere indefinita l’ambientazione e ragionare per archetipi culturali, senza ancorarci ad un pretestuoso realismo: riteniamo che questo tipo di immaginario Gangsta abbia una natura non territoriale: per fare un esempio, Scarface è venerato come un icona culturale sia a Napoli che nei barrios messicani (ed in tutto il resto del mondo). Made In Italy, indirettamente, racconta la morte della politica e la fine della libertà, un’ondata di mediocrità mannara ed un vuoto di cultura che sta azzerando i sogni della “gioventù bruciacchiata” che viene tritata dalla macchina del precariato e dell’incertezza.
Oltre a questo, è un fumetto pieno di droga, sparatorie e turpiloquio (quindi, intinsecamente, più educativo di tutto ciò che passa in TV).
Ed esplosioni.
Non dimentichiamo le esplosioni.
Infine, è un fumetto che parla del nostro futuro. E, come dicono i nostri protagonisti, “il futuro è cosa nostra”.

Made In Italy – Volume 1 – L’Infame
Scritto da: Massimo Spiga
Disegnato da: Francesco Acquaviva
Edito da: Hybris Comics

Due episodi da 22 pagine ciascuno, a colori.
1,99€

Acquista il primo episodio su Hybris Comics
Acquista il secondo episodio su Hybris Comics

22
Giu
2009

Freak III – Tenente, lei è bello come un cavallo

Freak Terzo, scritto da me e disegnato da Francesco Acquaviva, é finalmente disponibile nelle librerie, dopo una fase creativa più travagliata delle Stazioni della Croce. Il pubblico lo ha accolto con calore: entro pochi mesi tutte le copie nei magazzini della casa editrice sono state vendute alle fumetterie. Che dire dell’albo? Riporto il comunicato stampa della casa editrice, perché non se ne vedono molti di questo genere.

E’ in corso una guerra segreta. Ha avuto inizio quando il sangue della prima popstar ha bagnato il palco, ad opera di un misterioso sicario. Da allora, altri celebri cantanti sono caduti, mentre loschi figuri si muovevano sullo sfondo di questo conflitto senza quartiere che ha messo sotto assedio la Cara Vecchia Canzone Italiana. Abbiamo visto intrighi, esecuzioni di animaletti esotici, cospirazioni ad opera di Donne Nude. E Roberto “FREAK” Antoni: sfuggente bohemien dal torbido passato, seduto al centro di questa ragnatela di eventi come un grasso ragno ubriaco. Lo showbiz chiede vendetta. Tu con chi ti schieri? FREAK TERZO prosegue la fortunata serie a fumetti che racconta con umorismo surreale la Vita, l’Arte e i Misfatti di Roberto Antoni, saggista, scrittore e voce degli Skiantos. La sceneggiatura di questo episodio è stata realizzata da Massimo Spiga , mentre i disegni sono di Francesco Acquaviva. FREAK TERZO sa cos’è giusto per te. Nelle librerie da Aprile.


Sulla homepage del disegnatore, Francesco Acquaviva, è disponibile un’anteprima di un buon numero di tavole del fumetto: DevilAngel.biz.

Freak III – Tenente, lei è bello come un cavallo
Scritto da: Massimo Spiga
Disegnato da: Francesco Acquaviva
Edito da: SIE srl

128 pagine a colori
13,90€

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21
Giu
2009

La presunta mente dell’11/9: «M’inventavo le storie» – 18/06/09

(Articolo tradotto per Megachip)

di Devlin Barrett – Associated Press

WASHINGTON — Khalid Sheik Mohammed, accusato di essere il genio criminale dietro all’attentato dell’11 settembre, ha confessato di aver mentito profusamente agli agenti che lo torturavano per estorcergli la verità sulle sue attività eversive. Secondo quanto riferito in alcune sezioni dalle trascrizioni governative che sono state recentemente desecretate, Mohammed avrebbe orgogliosamente rivendicato la sua paternità su più di due dozzine di attentati terroristici. «Mi invento delle storie,» ha detto Mohammed nel 2007, durante una delle udienze del tribunale militare a Guantánamo Bay. In un inglese stentato, ha descritto l’interrogatorio in cui gli è stata chiesta l’ubicazione del leader di al-Qa‘ida, Osama bin Laden. «L’agente mi ha chiesto “Dov’è?”, ed io: “non lo so”», racconta Mohammed. «Poi ha ricominciato a torturarmi. Allora gli ho detto: “Sì, si trova in questa zona…” oppure “Sì, quel tizio fa parte di al-Qa‘ida”, anche se non avevo idea di chi fosse. Se rispondevo negativamente, riprendevano con le torture.»
Nonostante ciò, durante la medesima udienza, Mohammed ha illustrato un elenco di 29 attacchi terroristici a cui avrebbe preso parte. Le trascrizioni sono state rese pubbliche grazie ad una causa civile, con la quale la American Civil Liberties Union si è messa a caccia di documenti ed informazioni sulle condizioni della detenzione che il governo ha riservato agli imputati per terrorismo. In precedenza, erano stati resi pubblici altri testi provenienti dalle udienze dei tribunali militari, ma l’amministrazione Obama è tornata sul tema ed ha riesaminato le sezioni rimaste segrete per poi valutare che sarebbe stato possibile desecretarne ulteriori porzioni. La maggior parte dei nuovi documenti è incentrata sulle dichiarazioni che i detenuti hanno rilasciato a proposito degli abusi subiti durante gli interrogatori, mentre erano prigionieri in carceri extra-nazionali gestite della CIA. Un detenuto, Abu Zubaydah, ha riferito al tribunale che «dopo mesi di sofferenza e di tortura, fisica e psicologica, non hanno nemmeno curato le mie ferite».
Zubaydah è stato il primo detenuto ad essere sottoposto alle tecniche di interrogatorio “avanzato”, approvate dall’amministrazione Bush, in cui avveniva una simulazione di annegamento (detto waterboarding), oppure l’indagato veniva sbattuto contro le pareti o era costretto a prolungati periodi di nudità. Durante l’udienza, Zubaydah ha rivelato che queste pratiche lo hanno «quasi ucciso in almeno quattro occasioni». «Dopo un paio di mesi, durante i quali ho quasi perso la ragione e la vita,» ha dichiarato Zubaydah, «hanno incominciato a prendere le misure necessarie per non farmi morire». Ha inoltre affermato che, dopo essere stato trattato per molti mesi in questo modo, le autorità hanno concluso che non fosse il numero 3 di al-Qa‘ida, come avevano a lungo creduto.

Fonte: http://www.miamiherald.com/news/nation/story/1098707.html


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